• Werba Pablo cover “La settimana dedicata alla prevenzione cardiologica è stata un’importante occasione divulgativa tra i medici del Centro Cardiologico Monzino e la cittadinanza” - sottolinea il dr. Pablo Werba, medico chirurgo e Responsabile Unità di prevenzione aterosclerosi, Centro Cardiologico Monzino. “Abbiamo affrontato aspetti di prevenzione per insegnare alle persone ad acquisire una ‘literacy sanitaria’ per riuscire a prendere decisioni appropriate, circa la cura del proprio cuore. Negli anni passati”, precisa, “abbiamo voluto sviluppare svariati fattori di rischio quali fumo, ipertensione, diabete fino depressione e persino inquinamento ambientale, che non colpiscono gli individui in maniera omogenea, bensì a seconda della suscettibilità individuale. Oggi è possibile approfondire le indagini in maniera non invasiva, attraverso la valutazione delle arterie con metodi ultrasonografici o radiologici, con bassa esposizione”.
    dr. Pablo Werba – Medico chirurgo- Responsabile Unità prevenzione arterosclerosi Centro Cardiologico Monzino, Mi.
  • Imbruglia Laura cover
    L’obesità tra le donne, come riferiscono i dati Istat, si avvicina attualmente all’11%. Loro come tutte le altre necessitano di una copertura contraccettiva sicura per evitare patologie serie in corso di gravidanze indesiderate, che potrebbero compromettere la vita sia della madre che del nascituro. “La contraccezione può essere selezionata sull’anamnesi della paziente. “A una donna in perfetta salute ”, precisa la dr.ssa Laura Imbruglia,Dirigente medico presso l’ Ospedale di Alzano Lombardo, “si può consigliare una contraccezione ormonale combinata -  per bocca, anello o cerotto – come pure metodi più efficaci chiamati ‘metodi LARC’ (Long Acting Reversible Contraceptives) pubblicizzati dall’ Organizzazione mondiale della sanità, adatti sin dalla adolescenza sia per le  donne obese quanto per le magre, con la sicurezza di un valore contraccettivo assoluto”.
    Dr.ssa Laura Imbruglia - Dirigente medico - Ospedale di Alzano Lombardo (Bg)
  • Farnetani Francesca cover Ha preso il via a Milano «Oltre la pelle», una campagna di sensibilizzazione con uno spazio espositivo itinerante (le tappe successive sono Roma e Bari)mirata a incoraggiare i pazienti affetti da melanoma cutaneo ad avere un ruolo attivo nel percorso diagnostico-terapeutico. “Questo tumore, che trae origine dai melanociti della pelle, se diagnosticato in fase precoce si riesce a guarire completamente con la sola chirurgia” afferma Francesca Farnetani, ricercatrice presso la Clinica Dermatologica dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. “I problemi si hanno nelle fasi più avanzate, quando sono stati raggiunti i linfonodi perilesionali (stadio III) o gli organi a distanza (stadio IV). Per questo è importante che tutta la popolazione almeno una volta all’anno si sottoponga a screening mediante videodermatoscopia”. Anche l’autoesame, comunque, può essere importante ai fini di un riconoscimento tempestivo, aggiunge Farnetani, anche se esistono varianti amelanotiche di difficile diagnosi per gli stessi specialisti i quali, nei casi dubbi, devono ricorrere a tecniche d’avanguardia disponibili in centri avanzati come la microscopia a laser confocale, in grado di distinguere l’ultrastruttura della lesione con una risoluzione pari a quella dell’istologia.  “Per lo stadio III sono ora disponibili terapie adiuvanti che impediscono la progressione del tumore” prosegue la dermatologa. “Per la fase IV, metastatica, sono infine state sviluppate l’immunoterapia e terapie a bersaglio molecolare, utili queste ultime in soggetti con precise mutazioni, in particolare a carico del gene BRAF, nei quali hanno determinato un aumento della sopravvivenza”.
    Dr.ssa Francesca Farnetani – ricercatrice, Clinica Dermatologica, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  • Maina Giuseppe cover “I disturbi psichiatrici più gravi come la schizofrenia e i disturbi bipolari, hanno il loro esordio in età giovanile” -  spiega il Prof. Giuseppe Maina,Professore ordinario di Psichiatria all’Università di Torino. “I primi sintomi di schizofrenia si manifestano con dei segnali ben precisi che vanno dal ritiro sociale al rendimento del calo scolastico, alla comparsa di sintomi psicotici o pensieri deliranti, con un’evidente differenza tra i maschi e le femmine, nelle quali la malattia tende a esordire più tardi e spesso va a coincidere con l’età del primo sviluppo. Un fattore di rischio importante invece, parlando di bipolarità, è la familiarità, anche se non mancano anche altri elementi quali le droghe, la privazione del sonno e uno sregolato ritmo di vita. Non sono da sottovalutare perché se pur curabili sono psicosi gravi, che se trascurate possono portare al suicidio”.
    Prof. Giuseppe Maina, Professore ordinario di Psichiatria all’Università di Torino. Direttore del reparto di psichiatria universitaria al San Luigi Gonzaga – Orbassano (To)
  • Mencacci Claudio cover E’ stata di recente condotta una ricerca su oltre 900 giovani dai 14 ai 21 anni, per verificare quanto la ‘variabile sonno’ sia in grado di inferire sulla manifestazione dei disturbi psichici.  “Oltre sessanta domande analizzate attraverso la ‘path analysis’-  precisa il Prof. Claudio Mencacci,Direttore del Dipartimento neuroscienze di salute mentale e dipendenza – Fatebenefratelli Sacco - Milano,“i cui risultati hanno confermato come sia i fattori familiari che il livello di dipendenze da alcol o comportamentali, possa svolgere un’azione importante sulla comparsa di successivi disturbi psichici. Nessuno di tali fattori agisce direttamente sulla possibilità di comparsa di disturbi panici o depressivi, se non attraverso l’intermediazione dei disturbi del sonno. Non tanto per le variabili familiari o altro, come una vita sregolata o l’utilizzo spropositato e notturno per esempio dell’uso di smartphone e di altre tecnologie, non tanto per la quantità di sonno, che si è dimostrata essere sufficiente se di 7 ore e 20, quanto i continui disturbi della qualità del sonno, come punto centrale per le successive manifestazioni psichiche”.
    Prof. Claudio Mencacci - Direttore del Dipartimento neuroscienze di salute mentale e dipendenza – Fatebenefratelli Sacco - Milano.
  • La ‘literacy sanitaria’. La suscettibilità individuale. I fattori di rischio e la valutazione delle arterie con metodi ultrasonografici.
  • La contraccezione nelle donne obese e la salute riproduttiva.
  • MELANOMA CUTANEO, L’IMPORTANZA DELLO SCREENING
  • PATOLOGIE PSICHICHE A ESORDIO GIOVANILE: DISTURBI DI SCHIZOFRENIA E BIPOLARITA'
  • La ‘path analysis’. Fattori familiari e le dipendenze possono decretare la comparsa di disturbi psichici

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